Metodo
45% di errore in meno sui tuoi orari di passaggio: come lo misuriamo
Gli orari di passaggio che RAVIT ti indica hanno un errore mediano del 6,3%, contro il 13,2% di un calcolo classico. Ecco il test, i numeri e quello che non dicono.
Il test
118 gare già corse, 98.479 finisher.
Per ogni edizione, RAVIT ha calcolato gli orari di ogni corridore con il suo UTMB Index e solo con i risultati delle edizioni precedenti, come per un corridore che prepara la successiva.
FonteQuesti orari sono stati confrontati con quelli reali, punto di passaggio per punto di passaggio.
Lo stesso esercizio è stato fatto con un calcolo classico, per confronto.
I numeri
Il 71% dei nostri orari cade entro il 10% dal reale, contro il 39% del calcolo classico.
Base: orari di passaggio degli ultimi due terzi di gara, 91 gare, 79.095 finisher.
- RAVIT
- Modello generico
- Calcolo classico
Che cos'è il calcolo classico?
Un ritmo costante al chilometro-sforzo: 1 km conta 1, e ogni 100 m di D+ aggiunge 1 km-sforzo.
Il ritmo si ricava dall'UTMB Index: ritmo = exp(2,555 − 0,00123 × index) minuti per km-sforzo, una relazione stimata su tutte le altre gare del test.
Né fatica né terreno specifico della gara: un semplice calcolo del ritmo.
Cosa non dice questo numero
Confronta RAVIT con un calcolo classico, non con ogni app sul mercato.
Vale per le gare di cui abbiamo i risultati delle edizioni precedenti. Sulle altre, il nostro modello generico ha il 37% di errore in meno rispetto al calcolo classico (intervallo dal 27% al 45%).
È un errore mediano: per metà dei corridori lo scarto è maggiore.
Sono contati solo i corridori arrivati al traguardo.
L'UTMB Index è quello pubblicato nella classifica di ogni edizione.
Misura del 9 ottobre 2026, ripetuta a ogni evoluzione del motore di calcolo. Intervalli di confidenza: 1.000 estrazioni casuali delle gare.